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Manifesto Cia per le Elezioni Europee 2024

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In vista delle prossime Elezioni Europee, Cia Agricoltori Italiani ha presentato a Bruxelles un manifesto composto da nove punti cardine, alla base “dell’Europa in cui crediamo”. Ovvero un’Europa sociale, capace di affrontare le future sfide globali, che intervenga in maniera strategica su temi fondamentali per i cittadini europei (salute, alimentazione, lavoro, energia, sicurezza…) con un’agricoltura che sia al centro di un futuro sfidante, soprattutto in termini di sicurezza alimentare. In sintesi i punti fondamentali contenuti nel documento:

1. IL VALORE LUNGO LA FILIERA: è il problema da affrontare. Ad ogni prodotto agricolo deve essere riconosciuto il giusto valore.

2. UN RICONOSCIMENTO DELLE AREE RURALI quale presidio strategico per il futuro delle popolazioni dell’Unione Europea. Gli agricoltori devono essere al centro di una visione strategica per lo sviluppo delle aree rurali in quanto produttori di cibo, custodi del territorio, protettori dell’ambiente, operatori sociali che creano beneficio per la collettività.

3. IL SUOLO: elemento fondamentale per la produzione agricola e per la sicurezza alimentare UE.

4. LA RISORSA ACQUA: bene prezioso per l’agricoltura e l’umanità. Fondamentale intervenire sulla gestione anche a livello UE, definendo una Strategia di governo comune della risorsa idrica.

5. IL COMMERCIO: tema centrale per il settore e per il futuro dell’Europa. Nel momento in cui l’UE continua a definire standard sempre più stringenti, per valorizzare la produzione agroalimentare europea è necessario adottare il medesimo approccio a livello internazionale.

6. IL BILANCIO EUROPEO deve essere adeguato e capace di rispondere alle sfide. Il bilancio dedicato alla PAC non può essere rivisto al ribasso. Le sfide del cambiamento climatico e della neutralità climatica vanno affrontate concretamente e pragmaticamente da parte di tutti i settori economici.

7. LA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA: l’attuale legislazione è in grado di rispondere solo in parte alle esigenze del settore agricolo. Serve una Politica economica che tuteli l’andamento produttivo europeo e il reddito agricolo, redistribuisca le risorse valorizzando il lavoro degli agricoltori e il loro ruolo di custodi dell’ambiente e delle aree rurali.

8. L’INNOVAZIONE, LA RICERCA E LA FORMAZIONE: le sfide da affrontare richiedono un maggiore coordinamento a livello europeo tra i diversi enti nazionali di ricerca. L’innovazione, per essere utilizzata e diffusa, va spiegata. La formazione in agricoltura, quindi, deve continuare ad essere una priorità dell’UE.

9. I GIOVANI E IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA: rimane centrale e diffusa la problematica del ricambio generazionale che deve essere strutturalmente affrontata per garantire continuità produttiva e aziendale. Accesso al credito e accesso alla terra come chiave di svolta per i futuri investimenti dei giovani in agricoltura, oltre alla valorizzazione e allo sviluppo di servizi nelle aree rurali.

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